Intervista a Paolo Filippini nuovo presidente del CdA dell’Ente Turistico del Luganese

Paolo Filippini Classe 1985 sposato con Chiara e padre di Giona e Gaia, nel 2016 è entrato nel CdA dell’Ente Turistico del Luganese e successivamente quest'anno è stato nominato Presidente, scopriamo qualcosa in più su di lui e quali sono state le sue motivazione per accettare un incarico cosi importante.

Cosa ti ha fatto decidere di accettare un incarico così importante e impegnativo?

 

Sono stato eletto nel CdA dell’Ente Turistico del Luganese nel 2016 quale rappresentate del comprensorio del Vedeggio. La scelta di mettermi in gioco è stata dettata dal mio attaccamento alla regione ed al territorio. In questi anni ho potuto approfondire parecchio le mie conoscenze di questa affascinante materia “il turismo”. Dalla mia elezione in CdA ad oggi abbiamo consolidato il team di collaboratrici e collaboratori nominando in primavera il nuovo direttore. Pure in CdA abbiamo avuto degli avvicendamenti ed oggi abbiamo una squadra davvero motivata e forte. Il fatto di poter contribuire a promuovere una regione sempre in grado di emozionare con tutto quanto può offrire e il fatto di poter contare su un CdA unito mi hanno stimolato ad assumere volentieri la carica di Presidente. Un ulteriore motivo in questo senso è anche la presenza di una direzione ed un team di collaboratrici e collaboratori molto motivati e preparati.

 

 

Come intendi promuovere la collaborazione tra l’Ente Turistico del Luganese e Comuni ?

 

Secondo l’articolo 14 della Legge sul Turismo, l’Ente ha il seguente scopo principale: “Le OTR si occupano dell’animazione, dell’assistenza e dell’informazione al turista, provvedono alla commercializzazione e alla promozione turistica per la propria regione, sviluppano e coordinano i prodotti turistici e ne curano il marketing…

…stimolare lo sviluppo e il miglioramento di infrastrutture e servizi d’interesse turistico nel loro comprensorio;

…curare la rete dei sentieri escursionistici come previsto dalla legge sui percorsi pedonali ed i sentieri escursionistici del 9 febbraio 1994 (LCPS);”.

Queste attività implicano chiaramente la collaborazione con i Comuni. Nello specifico siamo attivi nella promozione e nel sostegno attivo alle manifestazioni con vocazione turistica nelle varie località; mi riferisco, tra l’altro, alle proposte sportive, di svago, culturali, ecc., dal carattere locale fino al richiamo internazionale. È importante che le manifestazioni sostenute dall’Ente e/o promosse dai Comuni debbano avere una ricaduta su tutto il territorio di Lugano Turismo con riferimento ai pernottamenti ed alla possibilità di far capo a ulteriori offerte o proposte (ad esempio enogastronomiche) ampiamente presenti sul territorio. Il fatto che in CdA siedono i 5 rappresentanti dei comprensori del Luganese è un punto cardine della strategia di vicinanza ai Comuni. L’Ente dispone inoltre di una serie di servizi dedicata al supporto agli eventi e di marketing oltre a 4 squadre dedicate alla cura del territorio con particolare riferimento alla rete sentieristica di carattere turistico. Grazie ai membri del CDA che rappresentano il territorio a tutti i livelli dell’organizzazione ho enfatizzato l’importanza di incrementare le relazioni con gli operatori di tutto il luganese ed i Comuni sono dei riferimenti di grande importanza. In questo contesto, un elemento di collaborazione e supporto rilevante è rappresentato dall’Ente Regionale di Sviluppo del Luganese con il quale intendiamo rafforzare gli scambi in modo da essere ulteriormente presenti e vicini ai Comuni.

 

 

Come vedi a medio e lungo termine il turismo per Lugano e le sue valli?

 

 

Questi anni di pandemia hanno mutato sensibilmente il comportamento dei turisti sia locali che esteri. La chiusura prolungata di grandi attrattori turistici esteri ha permesso di riscoprire il nostro territorio in tutte le sue peculiarità. Questa situazione ha contribuito in modo notevole a promuovere e sviluppare il settore dell’outdoor. In tal senso le nostre valli ne hanno beneficiato in modo enorme; esse sono state scoperte da turisti d’oltralpe e riscoperte dai Ticinesi. Il potenziale dell’offerta è molto alto e l’interesse è lì da vedere. Ad esempio, in moltissime persone principalmente nelle due ultime stagioni, si sono trovati a dire “sono andato sul Monte Boglia, sul Tamaro, sul Lema e così via, ed era pieno di gente; vi erano anche moltissimi Svizzeri d’oltralpe”. Vedo dunque che si è avviato un circolo virtuoso e parecchio interessante, sta ora a noi come Ente, ai Comuni ed ai vari attori locali approfittare al massimo di questa situazione ed incentivare il ritorno di queste persone nelle stagioni venture. Il nostro Ente sicuramente lo farà con campagne di marketing, supporti diretti e la cura del territorio ma chiaramente serve l’impegno di tutti nel mantenere la qualità dell’offerta e del servizio con le quali siamo soliti distinguerci!